Non di solo spread: cronache dal Paese che affoga nella materia cerebrale giudiziaria
8 AGO 20

Caio e Tizia si sposano. Hanno figli. Sono una famiglia. Caio intrattiene, intanto, una “duratura relazione” (adulterina) con Sempronia ma, ailei, Caio la maltratta. Per Lorsignori della Cassazione (sentenza n. 7929/2011) l’amante maltrattato è assimilabile al familiare, cosicchè il delitto de quo integra gli estremi dell’art. 572 c.p.: “maltrattamenti in famiglia”, a tal fine non escludendosi, inoltre, la contemporanea conduzione anche di diverse (e magari plurime) “relazioni” di tal fatta: leggiamo infatti che Lorsignori della Cassazione si sono spinti a “interpretare” (rectius: legiferare) che costituiscono “maltrattamenti in famiglia” anche quelli inflitti all’ “amante” da chi, comunque, "continui a vivere con la moglie e i figli" (d’altro canto, che “amante” sarebbe, con la moglie e i figli dell’ “amato” fuori dai piedi?). La moglie, l’amante, eventualmente altre amanti(perché no?): per la Cassazione sono (almeno) 3 famiglie. E c’è ancora qualcuno, in giro, che si angoscia per le emergenze dello spread, bellamente glissando sull’emergenza di tale esondazione di materia cerebrale giudiziaria. Come un diluvio, questa melmosa secrezione di intelligenza interpretativa/creativa sta oramai da tempo sommergendo tutto ciò che trova al suo passaggio, rompendo ogni argine: natura, vita, morte, persone, rapporti, società, politica: servirebbe una attrezzatissima Protezione Civile che ci difendesse dall’alluvione, ma nessuno pare cogliere i segni della tragedia. “Tecnicamente”: affoghiamo.